KISTLER
Soluzioni per migliorare la qualita’ dell’alimentazione elettrica

L'azienda
Il Gruppo Kistler produce sia complessi sistemi di misura dedicati al settore della Ricerca e Sviluppo, sia sistemi di misurazione per il montaggio che garantiscono alta qualità in produzione, offrendo numerose tipologie di sensori. Offre inoltre sistemi completi di acquisizione per le più svariate attività di assemblaggio, test e sviluppo. ,strumenti di alta qualità per il serraggio, analisi dei componenti e banchi di calibrazione di chiavi e avvitatori dinamometrici.
- Presse elettriche per la giunzione e l’assemblaggio;
- Torsiometri ad albero e a flangia rotativi (strain gauge) e statici (piezoelettrici);
- Misura e acquisizione trasduttori di forza piezoelettrici e strain gauge (celle di carico);
- Trasduttori di deformazione (strain) piezoelettrici;
- Elettronica di controllo; monitoraggio curve x/y; coppia/angolo.
PRESSE ELETTRICHE E SISTEMI DI ASSEMBLAGGIO (PROCESSO)
Le Presse elettriche e i sistemi di assemblaggio elettrico sono sistemi per pressare e unire, utilizzabili per il controllo del processo forza/spostamento, per la garanzia di qualità sul processo, per il prodotto, la redditività e l’affidabilità operativa. Esse garantiscono una lunga serie di vantaggi: pulizia, grazie all’assenza di olio idraulico; bassa complessità di installazione on-site e risparmio di spazio; riduzione dei costi durante l’assemblaggio e la manutenzione; basso consumo energetico. Kistler offre una gamma molto ampia di presse, ognuna delle quali pensata a progettata per un utilizzo specifico. Si possono suddividere in diverse famiglie a seconda delle caratteristiche e delle funzionalità:
- Le Presse elettriche NCFT hanno integrato il sensore di forza elettrica con campi di misura 0,05 … 1,5 KN. Sono strumenti utilizzabili per applicazioni nelle camere bianche e nella lavorazione di prodotti nel settore medicale. Un’ulteriore caratteristica è il segnale Wireless che permette grande precisione nella misurazione.
- Le Presse elettriche NCFH permettono un enorme risparmio di spazio, grazie al motore al albero cavo ed il sensore di forza piezoelettrico integrato. I campi di misurano variano da 1… 60KN e sono disponibili due diverse taglie. Queste presse lavorano a velocità elevate e sono quindi sono indicate per processi di giunzione dinamici.
- Le Presse elettriche NCFS hanno integrato il sensore di forza piezoelettrico e due campi di misura predefiniti da 25 e 15KN. Queste Presse hanno un design particolarmente sottile che permettono di essere utilizzate in spazi anche molto ristretti. Sono ideali per impianti di produzione automatizzata grazie alla loro struttura rigida che permette indicazioni estremamente precise.
- Le Presse elettriche NCFS Tipo 2152B... sono costituite da una robusta struttura con sensore di forza piezoelettrico integrato per lavorare sia in compressione che in tensione è ideale per l'uso in sistemi di produzione automatizzati. Il suo design speciale permette di avere stretti interassi per le stazioni di piantaggi.
- Le Presse elettriche NCFE sono presse a sola compressione. La forza che possono generare va da 2 KN a 80KN a seconda del modello.
- Le Presse elettriche NCFN con tecnologia strain gage sono disponibili per forze nominali di giunzione dai 30, 60, 100, 200 e 300 KN. Sono utilizzabili in impianti di produzione automatizzati ma anche manuali. Sono disponibili anche con freno di sicurezza ed è possibile richiedere un design personalizzato.
- Le nuove Presse elettriche NCFC modulo di giunzione tipo 2163A... con integrato sensore di forza estensimetrico per forze di giunzione di 55 KN (taglia 1)e 80 KN (misura 2) design baricentrico.Peso ottimizzato, ideale per applicazioni robot.
- Le presse elettriche NCFR sono progettate per processi di giunzione e movimenti rotazionali
Andando più nello specifico, i modelli delle Presse Kistler più rinomati sono i seguenti:
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Pressa elettrica Kistler 2157B
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Pressa Kistler 2152B
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Pressa Kistler 2153A
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Pressa Elettrica 2162A
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Pressa elettrica 2152B
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Pressa elettrica 2163 A
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Pressa elettrica con movimento di torsione 2161A
Sistemi di monitoraggio e accessori
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MaXYmos NC 5847B
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2180 Indra Drive per presse Elettriche Kistler
MISURE DI COPPIA: TORSIOMETRI ROTATIVI E TORSIOMETRI STATICI PIEZOELETTRICI
Il torsiometro è uno strumento di misura utilizzato per rilevare la coppia, importante grandezza meccanica per molteplici applicazioni. Misurare la coppia con alta precisione, specialmente su organi rotanti, è fondamentale per migliorare ulteriormente l’efficienza e il rendimento dei motori, dei propulsori e per il controllo dei processi industriali. La gamma di torsiometri Kistler comprende torsiometri ad albero, a flangia e quelli non rotanti per rilevare le coppie di reazione.
TORSIOMETRI AD ALBERO
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Torsiometro ad albero Kistler 4501
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Torsiometro ad albero Kistler 4502
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Torsiometro ad albero Kistler 4520
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4503 B TORSIOMETRO KISTLER
GIUNTI DI ACCOPPIAMENTO per Torsiometri ad albero
I giunti di accoppiamento, sono importanti accessori dei torsiometri. Vengono utilizzati come componenti di compensazione dei carichi parassiti dovuti ad errori di allineamento. Per consentire al torsiometro di raggiungere incertezze di misure molto basse, Kistler offre una gamma di giunti adatta alle numerose varianti di installazione. L’impiego di tali componenti di compensazione, oltre ad aumentare la precisione del trasduttore, proteggono dall’usura i componenti ad esso collegato.

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Giunto Kistler 2301 per torsiometro ad albero
TORSIOMETRI A FLANGIA
I torsiometri rotativi strain gauge a flangia sono ideali per chi ha poco spazio a disposizione. Sono infatti meno ingombranti e più semplici da montare. Ai torsiometri a flangia possono essere applicati dei giunti di accoppiamento che permettono il collegamento tra la l’albero principale – il sensore e tra il sensore – la sua applicazione.

Di questa categoria ne fanno parte i seguenti modelli:
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Torsiometro a flangia Kistler 4510
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Giunti di accoppiamento 2304A
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Rotore Kistler 4550 A 4551 A
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Statore Kistler 4541 e 4542
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Giunti Kistler 2300 e 2305
SENSORI DI COPPIA E FORZA MULTICOMPONENTI
Nei sensori di coppia e forza multicomponenti sono presenti coppie di anelli di quarzo tagliati longitudinalmente che misurano la forza agente sul sensore. Ogni coppia di anelli misura una delle due componenti di taglio: taglio longitudinale e taglio trasversale. Questi sensori di solito sono montati in gruppi di tre o di quattro e sono adatti sia per la misurazione della forza di 3 componenti, sia per la misurazione della coppia forza di 6 componenti.
TORSIOMETRI A REAZIONE
I torsiometri statici a reazione sono facili da installare e sono particolarmente adatti per la misurazione rapida. Rilevano anche minimi movimenti sull’asse del sensore in entrambe le direzioni di rotazione. Sono indicati per la misurazione delle coppie di reazione con alta dinamicità e con alta banda passante anche in condizioni quasi statiche (frazioni di Hertz), per la regolazione della coppia, la taratura delle chiavi, per le misurazioni su frizioni e motori elettrici e la sperimentazione di interruttori di misura rotativi. I modelli Kistler che fanno parte di questa categoria sono:
Di questa categoria ne fanno parte i seguenti modelli:
Permettono la misurazione della coppia sull’asse per test di torsione della molla, test su frizioni e motori elettrici, test per controlli rotativi. Questi sensori sono pre-caricati e calibrabili.
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Serie Torsiometri a reazione Kistler
Sono particolarmente adatti per esempio per l’esame di correlazione tra la coppia di perforazione e la forza rottura per i PCBs, per la misurazione della coppia di serraggio e per processi di avvitamento e simili.
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Sensore multicomponente Kistler 9345B
SOFTWARE DI CONTROLLO
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software di controllo 4706A
MISURE DI FORZA: CELLE DI CARICO PIEZOELETTRICHE
In questi ultimi anni i trasduttori di forza hanno raggiunto un elevato standard tecnico. I trasduttori ottengono parte della loro alta accuratezza grazie alle migliorate possibilità di taratura. L’accuratezza di misura di un trasduttore di forza dipende in larga misura dallo stato dell’installazione. Stati di installazione sfavorevoli hanno non solo un effetto negativo sulla precisione di misura, ma anche sulle proprietà dinamiche della catena di misura e sull’immunità ai campi elettromagnetici.

I sensori piezoelettrici sono costituiti da due dischi di cristalli con frapposto un elettrodo a foglio. Quando si applica la forza si genera una carica elettrica misurabile da un amplificatore di carica. La carica è proporzionale alla forza applicata. Dato il loro principio di funzionamento, questi sensori hanno una deriva di 1N/minuto mentre la catena di misura è in esercizio essi mostrano deflessioni molto piccole quando si applica la forza, offrendo quindi un’alta rigidità. Ne consegue un’alta frequenza di risonanza la quale, in linea di principio, è molto favorevole alla applicazioni dinamiche o quasi statiche. Ulteriori vantaggi di questi sensori sono: un elevato intervallo di temperatura operativa (-196°C; +700°C) e una facile somma dei segnali per i sensori montati in parallelo. Tutti i trasduttori sono di acciaio inossidabile e sono adatti all’uso in gravosi ambienti industriali con rigorosi requisiti operativi. Essi non necessitano di manutenzione e possono essere installati in luoghi difficilmente accessibili. Ulteriore e significativa caratteristica della tecnologia piezoelettrica , data l’elevata precisione, è la possibilità’ di calibrare e programmare diversi range di Misura,si può evitare il frazionamento, impiegando cioè un solo sensore al posto di due o più sensori con campo di misura diverso,garantendosi il fondo scala piu’ adatto,semplicemente attraverso l’uso dell’amplificatore di carica.
Questi sensori possono essere da calibrare o già calibrati. Le rondelle di forza si possono usare sia su bulloni che viti perciò il diametro interno delle rondelle di forza corrisponde solitamente al diametro esterno delle filettature metriche. La derivazione della forza risultante dal bullone o dalla vite su cui viene usata la rondella di forza agisce come un elemento elastico in parallelo, riducendo così la sensibilità del sistema. In tal caso, ci si deve aspettare un valore pari ca. 10%. Le rondelle di forza da calibrare, non possono essere tarate in fabbrica e la taratura è sempre indispensabile. Per garantire la buona riproducibilità, è essenziale che la rondella di forza venga pre-caricata. L’entità del pre-carico dipende dalla forza nominale del sensore e dalla forza da misurare, quando la rondella è pre-caricata al 50%, essa può sopportare i massimi momenti flettenti. Idealmente, la presollecitazione deve essere tale per cui la somma della forza di pre-carico con quella operativa sia mediamente il 50% della forza nominale della rondella. Questa raccomandazione è particolarmente importante per le rondelle piezoelettriche di forza. Le rondelle di forza calibrate (load washer) possiedono un alto grado di protezione e vengono fornite pronte per il montaggio, offrendo per questo aspetto gli stessi vantaggi dei trasduttori di deformazione; sono quindi da preferire pre-caricate e calibrate rispetto a quelle non calibrate. Inoltre, come per gli altri trasduttori piezoelettrici, le rondelle di forza offrono sufficiente sensibilità da risultare pressoché indipendenti dalla loro forza nominale.
I modelli
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Cella di carico piezoelettriche Kistler 9001
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9101
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9130
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9130
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9313
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9393
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9301C
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Cella piezoelettrica Kistler 9340A
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9203
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9205
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9207
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9217
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Cella di carico piezoelettrica Kistler 9215A
CELLE DI CARICO TRIASSIALI
Le celle di carico piezoelettriche triassiali sono sensori in grado di misurare una forza dinamica o quasi statica nelle 3 direzioni x, y, z. Sono caratterizzate da una misurazione estremamente precisa indipendentemente dal punto di applicazione della forza, da un’ampia gamma di frequenza utilizzabile e da un design compatto. Questi sensori vengono utilizzati per misurare la forza di taglio durante la lavorazione, le forze d’impatto nei crash test, per le forze di attrito e le vibrazioni, ma anche sulle forze agenti direttamente sui prodotti.
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9017
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9027
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9067
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9067
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9077
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Celle di carico piezoelettriche triassiale Kistler 9327
MISURE DI FORZA: CELLE DI CARICO ESTENSIMETRICHE (STRAIN GAGE)
Le celle di carico con tecnologia estensimetrica comprendono sempre un elemento elastico a cui è applicata la forza. Questa forza provoca una minima deformazione dell’elemento elastico. Vengono allungati o accorciati gli estensimetri installati in punti opportuni che, di conseguenza, variano la loro resistenza. Si collegano insieme almeno quattro estensimetri formando un circuito a ponte di Wheatstone. Alimentando il ponte di misura con una tensione, la tensione di uscita risultante è proporzionale alla forza applicata. I sensori basati sugli estensimetri non mostrano quasi alcuna deriva e sono perciò particolarmente adatti a compiti di monitoraggio a lungo termine statico,ad esempio, la pesatura. In linea di principio, i trasduttori per piccole forze sono degli elementi elastici morbidi e la frequenza di risonanza dei trasduttori è corrispondentemente bassa. Questi sensori consentono una taratura statica di alta precisione e gli elementi elastici possono essere progettati per ottenere una riproducibilità ottimale.
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Cella di carico estensimetrica Kistler 4576
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Cella di carico estensimetrica Kistler 4577
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Cella di carico estensimetrica Kistler 4578
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Cella di carico 4579
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Dispositivo portatile Kistler 4703 per celle di carico Estensimetriche
MISURE DI FORZA: A TAGLIO E DEFORMAZIONE
Le celle di carico piezoelettriche a taglio, sono sensori al quarzo con un design estremamente piatto, in grado di misurare le forze di taglio dinamiche e quasi statiche. Caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, da un’elevata rigidità e una massima risoluzione, sono ideali per essere installate in strutture meccaniche con spazi ristretti.
Le celle di carico piezoelettriche a deformazione sono sensori particolarmente sensibili adatte anche per misurazioni su parti in movimento. Sono indicate per misurare la forza indirettamente su presse meccaniche, macchine utensili, macchinari per la produzione ad alta velocità o unità di montaggio.
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Celle di carico piezoelettriche a taglio Kistler 9143
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Celle di carico piezoelettriche a deformazione Kistler 9232
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9241
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Celle di carico piezoelettriche Kistler 9241
ANALISI: STRUMENTAZIONE DI MONITORAGGIO DEI PROCESSI
Il MaXYmos è uno strumento di monitoraggio di ultima generazione che permette di visualizzare e valutare i processi di giunzione e di piantaggio. Essi sono quindi stati pensati per i processi di misurazione, monitoraggio e test così come per collaudare prodotti e materiali. Permettono una veloce eliminazione degli scarti dal processo migliorando la qualità del prodotto e del processo stesso.
Il MaXYmos può quindi essere utilizzato per il monitoraggio di Forza/ Spostamento; Coppia /Angolo ; Pressione /tempo; Forza/Coppia in applicazioni complesse nell’ambito dell’assemblaggio e del collaudo di prodotti e grazie a potenti tecniche di valutazione, un’ampia selezione di sensori collegabili, una scelta illimitata dei tipi di bus di campo, offre una serie di funzioni utili nell’ambito del monitoraggio di processo che garantiscono il 100% di qualità nei test e nell’assemblaggio.
Kistler mette a disposizione due modelli:
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MaXYmos BL Kistler 5867B
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MaXYmos TL Kistler 5877B
Entrambe le versioni vengono utilizzate per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati per:
- Piantaggio cuscinetti;
- Piantaggio albero motore;
- Rivettature;
- Misura coppia serraggio viti;
- Test di qualità forza/coppia su componenti lineari o rotativi


Accessori e complementi
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4700B Como torque Kistler
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software di controllo 4706A
AMPLIFICAZIONE: SEGNALI PIEZOELETTRICI ED ESTENSIMETRICI
L’amplificazione del segnale è essenziale per misurare grandezze meccaniche come forza, deformazione o coppia. Gli amplificatori di carica convertono il segnale di uscita da un sensore piezoelettrico a una tensione proporzionale. Questi segnali di tensione vengono poi utilizzati anche come variabili d’ingresso per processi di monitoraggio e controllo. Per soddisfare le necessità industriali, Kistler offre una vasta gamma di amplificatori con diversi design, numero di canali di misura, precisione, campi di misura, sensibilità, larghezza di banda, caratteristiche del filtro e opzioni di ridimensionamento e di elaborazione del segnale.
Per Sensori piezoelettrici
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Amplificatore di carica 5015
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Amplificatore di carica Kistler 5171 A
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Amplificatore di carica Kistler 5073
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5074B Amplificatore di carica
Per Sensori estensimetrici
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Amplificatore estensimetrico Kistler 4701
I POTENZIOMETRI
Sono sensori di spostamento da utilizzare insieme al Maxymos e alla cella per monitorare al meglio il processo. I potenziometri misurano con estrema precisione la corsa.
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Potenziometro Kistler 2124A
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Potenziometro Kistler 2125A
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Potenziometro 2121A
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Potenziometro Kistler 2123A
Settori di applicazione
Presse elettriche, torsiometri, misura e acquisizione forza:
- Motori endotermici;
- Motori elettrici;
- Industria automobilistica;
- Industria elettrica/elettronica;
- Industria meccanica/oleodinamica;
- Industria farmaceutica/cosmetica;
- Macchine utensili;
- Industria alimentare;
- Laboratori e costruttori banchi prova;
- Linee di produzione per diversi settori.
TECNOLOGIE KISTLER
Trasduttori di forza Piezoelettrici ed Estensimetrici
Due principi di funzionamento sono diventati dominanti nella misurazione delle forze: Sensori di Forza Piezoelettrici e trasduttori di forza Estensimetri. I Sensori con tecnologia Piezoelettrica, sono sistemi di misurazione attivi, ovvero per funzionare, non necessitano di un’energia esterna. Sono costituiti da due dischi di cristalli con frapposto un elettrodo a foglio. Quando si applica la forza si genera una carica elettrica misurabile da un amplificatore di carica. La carica è proporzionale alla forza applicata. Dato il loro principio di funzionamento, i sensori piezoelettrici di forza hanno una deriva stimata di 1 N/minuto mentre la catena di misura è in esercizio. Poiché questo valore resta invariato indipendentemente dalla forza misurata, l’errore di misura relativo risultante dalla deriva è particolarmente sfavorevole quando si devono misurare forze per lunghi periodi di tempo.

I sensori Piezoelettrici mostrano deflessioni molto piccole quando si applica la forza poiché essi offrono un’elevata rigidità. Ne consegue un’alta frequenza di risonanza la quale, in linea di principio, è molto favorevole alle applicazioni dinamiche o quasi statiche. I sensori piezoelettrici possono essere molto compatti e sono quindi la soluzione ottimale quando ne è richiesta l’integrazione in sistemi già esistenti e per misurazioni rapide di piccole forze.

I trasduttori di forza Estensimetri sono sistemi di misurazione passivi, ovvero, per funzionare necessitano di un’energia esterna. Essi comprendono sempre un elemento elastico a cui è applicata la forza. Questa forza provoca una minima deformazione dell’elemento elastico. Vengono allungati od accorciati gli estensimetri installati in punti opportuni che, di conseguenza, variano la loro resistenza. Si collegano insieme almeno quattro estensimetri formando un circuito a ponte di Wheatstone. Alimentando il ponte di misura con una tensione, la tensione di uscita risultante è proporzionale alla forza applicata. Questi sensori non mostrano quasi alcuna deriva e sono perciò particolarmente adatti a compiti di monitoraggio a lungo termine statico come per esempio la pesatura. Il cosiddetto scorrimento (variazione reversibile del segnale di uscita dipendente dal tempo che appare applicando una forza costante), è estremamente piccolo, poiché esso può essere minimizzato con l’opportuna scelta della conformazione dell’estensimetro.
